CONFRATERNITA DI S. BERNARDO - BORRIANA


La Chiesa
Sorge sulla piazza (regione Pozzolio), di fronte alla chiesa parrocchiale ed è dedicato ai SS. Bernardo e Grato. Fu costruito dal comune e dagli uomini di Borriana verso il 1511, ed è una delle poche chiese biellesi del ‘500 di cui si conosca l’anno di fondazione.

Verso la fine del secolo venne rifatta come descrive un documento del 1597 e la peste del 1599 dovette rafforzare ancor più la pietà dei borrianesi verso S. Bernardo, spingendoli a completare una parte della chiesa a lui dedicata.

Nel 1771 è ancora descritto per due terzi soffittato, malamente coperto di assi, con un altare in massoneria appoggiato al muro su cui si trovava un quadro rappresentante la Madonna coi SS. Bernardo e Sulpizio, Grato, Barnaba e Sebastiano, ornato di cornice scolpita e dorata.
Un piccolo campanile sostituì il pilastro che reggeva la campana sulla facciata fu completato completamento un atrio chiuso e un più ampio presbiterio, ornato di altare con dossale di massoneria, racchiudente l’antica icona settecentesca.
In seguito, tra il 1833 1916 furono eseguiti alcuni lavori interni alla chiesa ma di poca entità mentre la struttura esterna rimase quella del 1771.

Con la scomparsa della confraternita anche l’oratorio decadde e dopo la seconda guerra mondiale fu adattato a sala cinematografica e a sede della sezione della Gioventù femminile di Azione Cattolica e poi poco a poco abbandonato. (Notizie tratte dall'opera di don Delmo Lebole "Storia della Chiesa biellese").

La Confraternita
Nel 1745 viene fondata la Confraternita di S. Bernardo che, sull’esempio di tutte le confraternite biellesi, seguiva la regola di S. Carlo.
Nel 1837 i confratelli erano circa una sessantina ma trent’anni dopo erano già ridotti a 19. La confraternita possedeva un orto e un forno.
La confraternita si estinse alla fine del 1800 e definitivamente soppressa nel 2008.

La storia recente:
Il 27 settembre 2014 viene costituita l’associazione El Chinché con l’intento di raccogliere fondi per restaurare l’antico oratorio e trasformarlo in un museo del territorio ed uno spazio culturale per incontri e mostre.